L’effetto sfocatura come il classico ‘flou’ di Photoshop

Uno dei metodi più usati in Photoshop per creare, o meglio simulare, l’effetto ‘flou’ che si otteneva, in pellicola, con i più svariati metodi (dalla calza, alla vaselina, al filtro apposito…) è quello di duplicare un livello, sfuocarlo e limitarne, magari, l’effetto con una riduzione dell’opacità o con una maschera di livello per agire localmente. Capture NX ci permette di replicare tutte queste operazioni direttamente sul file .NEF

 

Vediamo come applicare questa tecnica su un’immagine.

 

1- Aprite un’immagine possibilmente possibilmente di un ritratto o comunque una scena che si presti all’applicazione di una tecnica ‘flou’. Per prima cosa è necessario applicare una correzione basata sulla sfocatura, perciò dal menù Nitidezza scegliete il comando Sfocatura e impostate nella relativa finestra di controllo un valore del Raggio di sfocatura in pixel fig. 1. Questo valore dipende dalla risoluzione dunque il consiglio è quello di regolarlo secondo l’anteprima e cercare un effetto piuttosto evidente di sfocatura; regolerete con il prossimo cursore l’intensità di questo effetto.

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2- Una volta trovato il primo grado di sfocatura abbassate il cursore di opacità e, eventualmente, riaumentate quello di sfocatura; fig. 1

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3- Con questa tecnica ottenete un effetto come risultante dal confronto tra le foto in fig. 2 e fig. 3. Se volete invece sfruttare una caratteristica che rende unico nel osu genere Capture NX allora potete andare a lavorare con il pennello di selezione e, regolandone a sua volta l’opacità, potete ottenere una ‘mascheratura locale’ dell’effetto fig. 4. In altre parole: abbiamo prima sfocato l’immagine e poi, attraverso l’opacità, ne abbiamo ridotto l’effetto generale. Con il pennello selezione è ora possibile rimuovere o ridurre ulteriormente l’effetto sugli occhi, per esempio. Si può ottenere così un’immagine come quella finale in fig. 5

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