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Intervista Podcast per Discorsi Fotografici

Fotografia, Gestione Colore No Comments »

È disponibile via Podcast una mia intervista fatta per Discorsi Fotografici sulla gestione del colore in fotografia digitale.

Il sito di Color Connection ancora online

Eventi, Formazione, Fotografia, Gestione Colore, Novità, Photoshop No Comments »

È ritonato online il sito di Color Connection. 

Dopo aver subito un attacco di hacker, l’anno scorso, i quali avevano inserito delle pagine di phishing abbiamo finalmente trovato il tempo di rifarlo e ripubblicarlo. Il sito è gestito da me e Claudio Marconato, Adobe Guru, Adobe Certified Instructor e Adobe Print Specialist, con il quale condivido da diversi anni la mia attività di consulente e istruttore Adobe.

Nel sito potrete trovare tutti i nostri servizi, dalla consulenza sulla gestione del colore digitale alla formazione e workshop sui software Adobe. Troverete inoltre la possibilità di commissionarci la creazione di profili ICC online e, novità dal 2012, il servizio di stampa Fine Art a colori e in Bianco e Nero su Epson SP 4900 con 13 inchiostri Ultrachrome HDR.

Webinar X-Rite online!

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È online a questo indirizzo il mio ultimo webinar sulla calibrazione della fotocamera digitale con il Color Checker Passport

Risposte al Webinar Xrite

Adobe DNG, Camera Raw, Formazione, Fotografia, Gestione Colore, Lightroom, Raw No Comments »

Ecco le risposte alle vostre domande lasciate allo staff di Xrite ieri alla fine del mio webinar. Grazie a tutti della numerosissima partecipazione.

 

Q: da un punto di vista operativo, quali consigli per l’utilizzo del ColorChecker Passport durante un matrimonio? Doppio illuminante ad inizio giornata con tutte le fotocamere usate? oppure diversi scatti ?

 

R: Sicuramente per un fotografo di matrimonio è indispensabile avere un profilo a doppio illuminante per ogni corpo macchina (gli obiettivi non influiscono sulla resa del colore, almeno non visibilmente percepibili). Questo rende possibile, per esempio, far corrispondere il colore di un vestito tra due scatti da fotocamere diverse, cosa non così semplice quando si usano i profili standard che possono causare slittamenti di tinta in funzione dell’esposizione o recupero delle alte luci. Durante la cerimonia può essere sicuramente utile avere qualche scatto nelle situazioni più critiche, l’interno della chiesa o al ristorante dove si mescolano numerosi illuminanti. Non è sicuramente pensabile ne tantomeno necessario avere uno scatto del Color Checker per ogni situazione. Bisogna inoltre ricordare che ancora molti fotografi di cerimonia scattano, purtroppo, nel formato Jpeg, di conseguenza questi profili diventano inutilizzabili.

 

Q: scatto usando CR2 di Canon 5D Mark II. perdo informazioni se salvo i miei file in DNG

R: No, solo la compatibilità col software proprietario nel caso di Canon. Cioè dopo aver convertito il raw Canon in DNG, il software Canon non lo apre più.

 

Q: Io HO LR 3 e mi trovo benissimo

R: Mi fa piacere! ;-)

 

Q: è possibile calibrare in maniera decente il monitor di un portatile? Nello specifico un MacBook Pro.

R: certo che è possibile calibrarlo e profilarlo in modo corretto! Il problema è che i monitor dei portatili fanno schifo per quanto riguarda la rappresentazione del colore (gamut molto piccoli, schede video a meno di 8bit, ecc.). Ecco perché andrebbero calibrati ma non usati per la gestione o correzione del colore. Io utilizzo la soluzione Colormunki per profilare sia il mio portatile che il monitor fisso…oltre ai vari proiettori che uso durante le presentazioni. Lo uso anche per la stampante assieme all’i1 Pro.

Q: quando si fotografa il target per poi generare il profilo, è necessario avere il bilanciamento del bianco OK ?

R: No, non è necessario bilanciare il bianco nel file raw prima di generare il profilo. È il software che genera il profilo a farlo ignorando qualsiasi regolazione applicata dall’utente al file raw o dng, come giustamente deve essere altrimenti si creerebbe un profilo per la fotocamera ma anche per tutte le regolazioni applicate allo scatto.

Q: cosa intendi esattamante per uno spazio colore lineare ?

R: uno spazio di colore lineare è uno spazio di colore con gamma pari a 1. In pratica questo serve a mantenere la linearità dei dati raw durante il processo, i dati in uscita dal sensore sono infatti lineari e non corretti di gamma. In questo modo le modifiche sono più precise e la correzione di gamma viene fatta in output quando si esporta in Jpeg, per esempio. Se si salva un Jpeg in Adobe RGB98 avrà gamma 2.2 se lo si esporta in ProPhoto, invece, avrà gamma 1.8

Q: Vorrei chiedere se la creazione di un profilo DCP è sempre fatto con doppia illuminante oppure può essere creato anche con una sola illuminante? grazie

R: si può fare sia per singolo illuminante (tipico esempio è la ripresa di Still Life) oppure doppio (fotografia naturalistica, di cerimonia ecc.)

Gestione del colore in fotografia digitale – risposte al webinar X-Rite

Adobe DNG, Camera Raw, Fotografia, Gestione Colore, Lightroom 1 Comment »

Ho avuto, finalmente il tempo di rispondere a tutte le domande che mi sono state fatte durante il webinar di X-Rite sulla gestione dl colore in fotografia digitale e sulla creazione dei profili DNG di fotocamere digitali utilizzando il software e il ColorChecker di X-Rite con i software Adobe Camera Raw e Adobe Photoshop Lightroom.

Eccovi di seguito domande e risposte:

“Q: le foto del target con che impostazioni (taratura colore) bisogna scattarle?

A: È irrilevante perché si scatta in raw, dunque scegliere sRGB o Adobe RGB98 nel menù della fotocamera non ha influenza sui dati raw

“Q: In situazioni di scatto con luce mista, cioè luce sole ed ombra, faccio due color check una con luce solare uniforme ed una con luce uniforme ombra?

A: Potrebbe essere utile ma non indispensabile, la luce solare è omogenea. L’importante è che il ColorChecker non sia per metà in ombra e metà al sole, oppure abbia delle ombre proiettate su di esso.

Q: Si può avere il sito per comprare il colorchecker?

A: Ci sono numerosi rivenditori in Italia cerca sul web quello più vicino.

“Q: ma quando faccio due scatti per fare un profilo a doppio illuminante, che bilaciamento del bianco devono avere i due scatti?

A: Non è necessario fare il bilanciamento del bianco basta trascinare i due file raw nella finestra del software.

“Q: Giuseppe, scusami, è meglio usare in whibal o un color checker passport per il bilanciamento del bianco?

A: Non so cosa si intende con ‘whibal’ ma è meglio usare la placca singola del ColorChecker per il bilanciamento del bianco. Esistono altre soluzioni l’importante è non usare il vecchio cartoncino ‘grigio medio’ perché…non era grigio.

Q: Bilanciamento del bianco e poi applicazione del profilo fotocamera o viceversa?

A: Una volta fatto il profilo è indifferente applicare prima l’uno e poi l’altro

Q: Dopo,potresti gentilmente idicarci come  scaricare il WebSemiar per permetterci di studiare meglio la problematica RAW

A: http://www.xritephoto.com/ph_learning.aspx?action=webinarsarchive

Q: per fare questo e importante pero avere il Monitor Profilato vero?

A: Per fare il fotografo digitale e per eseguire qualsiasi operazione di correzione del colore è indispensabile (non solo importante) avere il monitor calibrato

Q: come é comparsa la finestra “”digital color meter”"?

A: Digital Color Meter è un’utility gratuita che si trova in ogni Mac

“Q: I profili di calibrazione della fotocamera che utilizza LR sono stati forniti dalle case produttrici o sono il frutto di un reverse engneering di Adobe? Grazie, Alessandro

A: Sono frutto del lavoro degli ingegneri Adobe non forniti dalle case costruttrici

Q: quindi giuseppe per usare passport e’ meglio fare due foto o anche una sola per creare dng andrea

A: Dipende da cosa intendi fare: un profilo con doppio illuminante caratterizza il sensore su una maggiore quantità di tipi di luce, dunque va – genericamente – meglio. Se sei in studio o in una situazione unica e controllata, allora può andare meglio un profilo per quello specifico illuminante.

Q: All you invitation to this webinar is in english…but now italian..what happend: it onlys Italiens who speaks italien. Come on be inernational..!

A: There wouldn’t have been any problem for me to hold the webinar in English and we are international indeed! The webinar was clearly promoted in italianb ‘and’ in english.

“Q: cos’è l’illuminante?

A: È il tipo di luce che illumina la scena (target) che si intende riprendere

Q: quindi questa operazione viene effettuata una volta per sempre……………oppure devo effettuare 2 scatti in ogni situazione( diciamo per ogni matrimonio)

A: Un profilo a doppio illuminante può andare bene…per sempre, se vogliamo dire così. Vista la facilità con cui si possono creare non è detto che possa tornare utile fare uno scatto del ColorChecker per ogni chiesa, casa della sposa o esterno che sia.

“Q: come faccio a sapere che stò effettivamente scattando la foto all’oggetto, in quella temperatura colore esatta ?

A: Per l’illuminante diurno è utile scegliere una bella giornata estiva, nelle ore centrali della giornata. Per quello artificiale è fortemente raccomandato scattare la foto ‘solo’ con lampadine ad incandescenza (tungsteno). Sono assolutamente da evitare i neon, le lampade a basso consumo ecc.

Q: prima hai detto che per creare un profilo a doppio illuminante devo fotografare il color checker in due condizioni di luce diverse

A: Si, una volta sotto la luce solare e un’altra con il target uniformemente illuminato da un paio di lampade a incandescenza.

Q: Teoricamente, se ho capito bene, i due profili che hai creato oggi, con il software x-rite e con il plugin di LR, se sono basati su scatti della stessa macchina dovrebbero essere identici

A: Si. Si possono creare profili diversi solo con un altro software come l’Adobe DNG Profile Editor

Q: con aperture la calibrazione è uguale?

A: Apple Aperture non consente di inserire profili di fotocamera personalizzati. Gestisce solo i profili in uscita ma non in entrata.

Q: salve, vorrei sapere se c’é differenza fra “”bilanciare”" una foto con il color checker 24 oppure con un cartoncino bianco, oppure se bisogna fare entrambe le cose

A: Il cartoncino bianco, quello grigio Kodak oppure ogni foglio di carta bianca che si può avere a disposizione non vanno bene. Possono contenere sbiancanti ottici, possono cambiare di ‘bianco’ con il tipo di luce che li illumina, sicuramente le carte pescate ‘a caso’ non sono tutte dello steso bianco. La tacca di bilanciamento del bianco del ColorChecker è spettralmente neutra sotto tutti gli illuminanti, dunque è praticamente perfetta per questo l’operazione di bilanciamento del bianco. Entrambe le cose non sono fattibili, comunque non servirebbero perché è possibile usare solo un bilanciamento del bianco.

“Q: is there a chance to hear you in english?

A: I don’t know if X-Rite will give me the chance to hold a webinar in English but I can hold any seminar, workshop or consultancy in English.

“Q: Non mi è chiaro quando è necessario creare un profilo a doppia illuminante e come un reporter o un fotografo di matrimonio che si trovano a lavorare in tempi strettissimi possono all’atto pratico operare con il color checker. può esser fatto qualche esempio?

A: Proprio nel caso del reportage un profilo a doppio illuminante è preferibile. Esso caratterizza il sensore nelle più diverse condizioni di luce. Il profilo a singolo illuminante va bene per i fotografi in studio.

“Q: il sincro tra canon e nikon era sul bilanciamento del bianco ? o su un profilo ?

A: Sul profilo. Scattando con fotocamere diverse, o corpi macchina diversi, si hanno rese di colore diverse che vengono uniformate con l’uso di un profilo corretto.

“Q: i profili conviene farli per ogni sensibilita iso?

A: Non credo sia necessario. Sicuramente a diverse sensibilità i sensori danno rese diverse ma non credo si siano fatti studi sulla differenza di colore a diverse sensibilità. È stato fatto un test sulle ottiche (anche ottiche diverse danno colori diversi) ma si è notato che la differenza di colore tra ottiche diverse usando il profilo non sono percepibili.

“Q: con che settaggio di bilanciamento del bianco sulla fotocamera sono state eseguite le due diverse riprese?

A: È indifferente io, di solito, lascio Auto ma, ripeto, non è un problema quell’impostazione come non è rilevante quella sullo spazio colore. L’importante è l’esposizione (tempo+diaframma) esatto.

“Q: sarà passibile risentire il Webinar (ho avuto delle interruzioni audio). Graze

A: Si ho segnato prima la pagina web dove scaricarlo

“Q: Ciao Giuseppe, posso creare un profilo anche per fotocamere compatte che salvano solo in jpeg?

A: No, è un profilo per dati grezzi e i Jpeg sono già ‘renderizzati’ in RGB

“Q: Grazie, è stato molto chiaro ed esaudiente. Un appunto: Sarebbe più indicato fotografare il color cecker bilanciando prima il bianco oppure lo si può fotografare con l’illuminante della scena normale?

A:  Come ho già detto il bilanciamento del bianco è irrilevante durante la fase di creazione del profilo. Grazie a tutti per gli innumerevoli complimenti (che ho tagliato).

Open House Epson gratuita: ‘Spazio Colore’

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I giorni 6-7-8 marzo a Trieste condurrò una serie di seminari gratuiti in occasione dell’evento ‘Spazio Colore’, open-house organizzata da Epson in collaborazione con Reprochimica, Foto Mauro, Tagliati, Unibind.

L’evento mira a presentare le novità Epson in materia di stampa fine art in bianco e nero e colori con le nuove macchine come, ad esempio, la Epson Stylus Pro 3880 e la 7900 con inchiostri HDR.

L’ingresso è gratuito previa iscrizione in questo sito di eventi Epson.

Domenica pomeriggio fra tutti i partecipanti presenti, titolari di partita IVA e già registrati su questo sito verrà sorteggiata una stampante Epson SP 3880

Ecco i programmi dei miei tutorial:

Domenica

Tecniche di elaborazione sui file raw:
Fotografia di paesaggio: ottenere tutte le informazioni dai file raw, dalle correzioni localizzate fino al massimo controllo sui colori. Raggiungere il miglior equilibrio di luci e ombre in fotografia digitale: HDR e HDR simulato. Gestire i colori del paesaggio: scegliere l’output adatto ai colori molto saturi.
Stampa con macchine ad ampio gamut: gestire la Epson 7900- 9900 con inchiostri ultrachrome
HDR e l’Adobe RGB 1998.
Gestione del colore per fotografi:
Stampare correttamente da Photoshop/Lightroom utilizzando la gestione del  colore nel driver Epson. Stampe e prove di stampa: simulare il risultato di una macchina offset con una stampante Epson. Calibrare la propria fotocamera con X-Rite Color Checker Passport. Usare il profilo di fotocamera nel flusso di lavoro in raw. Calibrare il monitor e profilare la stampante con X-Rite Colormunki Photo.
Lunedi

Tecniche di passaggio dal bianco e nero e stampa fine art:
Scegliere i supporti e le tecnologie di stampa fine art: lo stato dell’arte. Stampa fine art con il driver Epson (ABW-Advanced Black & White). Ricreare l’effetto bianco e nero e correzione senza errori con le curve di Photoshop. Creare drammaticità nel cielo ed esaltare la gamma dei grigi. Inserire la grana e il livello di regolazione bianco e nero. Creare viraggi personali in Photoshop e da driver Epson in modo Advanced Black & white.

corso stampa fine art

Workshop di Photoshop in primavera

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Vi segnalo, con abbondante anticipo, due workshop che terrò tra qualche mese.

Il primo è l’Ischia Foto Workshop che si svolgerà nella fantastica isola d’Ischia dal 15 al 18 aprile prossimo; periodo fantastico per una visita da quelle parti! Oltre a me saranno presenti anche il fotografo Rosario Facciolla e il mio collega, Adobe Guru, Claudio Marconato. Saranno alternate sessioni di ripresa sull’isola a lezioni pratiche di gestione del colore, creazione di profili ICC e fotoelaborazione delle immagini scattate con i software Adobe Photoshop e Lightroom. Trovate qui le informazioni, i costi e il modulo d’iscrizione.
In maggio, precisamente, l’8 e il 9, sarò a Cesuralab, Pianello Val Tidone (PC). Per chi non conosce questa realtà, si tratta di un laboratorio composto da una collettiva di fotografi, molto bravi, sotto la direzione artistica di Alex Majoli, fotografo italiano della prestigiosa agenzia Magnum. Il workshop è tenuto da me e richiede una conoscenza già acquisita del software Adobe Photoshop in quanto gli argomenti sono da considerarsi avanzati. Potete scaricare il PDF Cesuralab Photohop Workshop con tutte le informazioni e i costi, oppure scrivere a: cesuralab@mac.com

Color Connection offerta di Natale!!!

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Ti “formiamo” per le feste!

Fino al 30 gennaio 2010 riproponiamo l’offerta estiva per la formazione presso la nostra sede di Resana (Provincia di Treviso), in attesa delle novità che arriveranno con la nuova sede; le condizioni sono molto interessanti:

  • 1 giornata intera x 2 persone = 300,00 euro + IVA
    (150 euro a persona per 8 ore di lezione!)
  • 1 giornata intera x 4 persone = 400,00 euro + IVA
    (100 euro a persona per 8 ore di lezione!)

Per una giornata avrai a tua disposizione un Adobe Certified Instructor e/o Apple Certified Pro in grado di trattare i seguenti software:
Adobe InDesign, Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Adobe Acrobat, Adobe Lightroom, Apple Aperture

Il programma? Lo decidono i partecipanti!
Oppure richiedi il programma sul software che vorresti approfondire, possiamo organizzare corsi per principianti o per utenti avanzati che ne fanno un uso professionale.

Puoi venire con il tuo portatile, così potrai verificare e memorizzare meglio la lezione.

NB: la giornata deve essere prenotata e può essere svolta solo compatibilmente con la disponibilità della sede e dei docenti.

Per prenotare la tua giornata inviaci una mail a: info@colorconnection.it

Vorresti provare come funziona veramente la gestione digitale del colore? Vieni da Color Connection!

Fino al 30 gennaio 2010 puoi passare la tua giornata presso la sede di Color Connection a Resana (provincia di Treviso) a condizioni eccezionali:

  • 1 giornata intera x 2 persone = 300,00 euro + IVA
    (150 euro a persona per 8 ore di lezione!)

Per una giornata avrai a tua disposizione Claudio Marconato o Giuseppe Andretta per provare, capire, imparare come si mette in pratica la gestione digitale del colore.
Potrai usare tutti i nostri strumenti e software X-Rite e Datacolor, tra cui: EyeOne Match, Profile Maker 5, ColorThink, Monaco Profiler; strumenti come EyeOne IO, EyeOne Pro, EyeOne Display 2, Spyder, Colormunki. Potrai portare la tua fotocamera e/o il tuo scanner e crearne il profilo ICC tutto incluso ma, soprattutto, potrai passare una giornata intera a provare come si applica, in pratica, tutta la strumentazione ed il software per la gestione digitale del colore attraverso la creazione di profili ICC.

NB: la giornata deve essere prenotata e può essere svolta solo compatibilmente con la disponibilità della sede e dei docenti.

Per prenotare la tua giornata inviaci una mail a: info@colorconnection.it

Hai intenzione di organizzare un corso? Chiamaci nella tua città!

Se hai la possibilità di raccogliere gruppi di persone interessate agli stessi argomenti, colleghi, clienti o fornitori, è il momento giusto!
Prenota una nostra visita nella tua città entro il 28 febbraio 2010, avrai diritto al 30% di sconto sul prezzo di listino per “eventi in pubblico”, scaricabile da qui.
Un’occasione unica per creare eventi formativi su Adobe InDesign, Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Adobe Acrobat, Adobe Lightroom, Apple Aperture.
Proponi insieme al gruppo un programma, sarà svolto al meglio da un Adobe Certified Instructor o un Apple Certified Pro

Per prendere accordi inviaci una mail a: info@colorconnection.it

Siamo nella Community Coloratti di X-Rite

Con grande piacere siamo stati inseriti nella comunità dei Coloratti: X-Rite: Coloratti, si tratta di una selezione di fotografi ed esperti di gestione da ogni parte del mondo, che riconoscono l’importanza dell’implementazione della gestione del colore nei loro flussi di lavoro e condividono le loro conoscenze su come ottenere le immagini migliori.

Le nostre pagine personali sono raggiungibili dai rispettivi links:

Pagina completa dei corsi offerti da Giuseppe Andretta

Direttamente dal blog giuseppeandretta.com, alcune pagine che riassumono l’offerta corsi di Giuseppe, veramente molto vasta. Approfittatene contattandolo via mail all’indirizzo: giuseppe.a@colorconnection.it e chiedendo la sua disponibilità per un corso presso la Vostra sede o presso il nostro ufficio di Resana (TV)

Il 2010 sarà l’anno di x-Connection

x-Connection è un’iniziativa che porta alle aziende competenze verticali di alto livello unite per l’unico obiettivo di offrire servizi di qualità.
Se volete già  richiedere informazioni sul tipo di servizi che possiamo offrire scrivete pure a claudio.m@colorconnection.it

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E naturalmente Buone Feste!

Se siete arrivati alla fine meritate sicuramente i nostri migliori auguri di buone feste, brindiamo con voi ad un 2010 migliore per tutti!

Applicando, rivista italiana sul mondo Apple

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Una breve segnalazione perché con il corrente numero di Applicando, già in edicola, inizia una collaborazione con la prestigiosa rivista italiana sul mondo Mac. Si comincia, questo mese, con una recensione dell’applicazione myPantone per iPhone e seguiranno, nel corso del 2010, altri articoli miei e di Claudio Marconato.

Andate a comprarla!

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Stampare i target da Snow Leopard

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Stampare da Mac OSX 10.6 (Snow Leopard) non è un problema se si utilizzano i driver aggiornati. Quello che diventa un problema, anche se riguarda pochi utilizzatori, è stampare un target ‘senza’ gestione del colore sotto il nuovo OS di Apple.

Alcune cose sono state modificate in Snow Leopard e non sembra più possibile stampare un target, che per definizione deve restare non gestito, senza che il sistema operativo non assegni ai dati verso la stampante un qualche profilo di colore.

Il risultato è che il target viene stampato in qualche modo corretto e il profilo ICC che ne deriva non è più affidabile.

Dall’uscita di Snow Leopard, Epson, Adobe e Apple continuano a lavorare su questo problema ma sembra che sia Apple a dover fornire un metodo sicuro e chiaro su come stampare un target senza gestione del colore dal proprio sistema operativo.

Nel frattempo che fare?

Ho provato personalmente il problema e confermo che utilizzando il vecchio metodo su Snow Leopard non funziona. Il vecchio metodo è quello di aprire un target (file .tiff senza profilo) e stamparlo indicando nella finestra di dialogo di Photoshop la voce: Nessuna Gestione del colore (No Color Management). In seguito si disattiva anche la gestione colore del driver il gioco è fatto: alla stampante arrivano numeri puri senza manipolazione.

Ripeto che questo metodo non funziona più con Snow Leopard. Sembra che il sistema, utilizzato come prima, assegni al target un profilo predefinito ‘vedendo’ che esso ne è sprovvisto e che nemmeno l’applicazione gestisce il colore. Il sistema, in pratica, è istruito per impedire all’utente una stampa senza gestione colore. Questo va bene ma c’è una piccola categoria di utenti che ha questa necessità.

In queste settimane sono emerse un paio di soluzioni (workaround): una trovata da Eric Chan e una da Andrew Rodney.

Ho provato quella di Eric Chan e funziona. Questo è il metodo: si apre il target (file .tiff senza profilo) e gli si assegna uno spazio di colore (es. Adobe RGB98) poi si utilizza il comando stampa e nella finestra di dialogo si indica che Photoshop gestisce il colore (Photoshop Manages Color) e come profilo di stampante si sceglie lo stesso assegnato (es. Adobe RGB98).Non è importante quale spazio si sceglie ma è fondamentale che si assegni e si indichi in stampa lo ‘stesso’ profilo! Va selezionato l’intento colorimetrico relativo e disattivare la spunta di Compensazione del Punto Nero

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Dopodiché si procede con le impostazioni del driver per il tipo di carta da profilare e, infine, si disattiva la gestione del colore nel driver come al solito.

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La tecnica (workaround) di Andrew Rodney consiste nell’utilizzo del software di casa Apple, Anteprima (Preview). Si apre il target con Anteprima e nella finestra di stampa si sceglie, dal menù a comparsa, Epson Color Controls dicendo così che la gestione la fa il drive e non il sistema operativo con ColorSync. Subito dopo, però, si disattiva la gestione colore del driver, in questo caso Epson, e così si ottiene lo stesso risultato: un target stampato senza gestione del colore da Snow Leopard.

Infine alcune immagini dei due profili generati uno col vecchio sistema (gamut rosso) e uno con il nuovo metodo (gamut verde). Poi due immagini di soft-proof con i due profili dalle quali si nota come il profilo corretto renda dei colori più saturi e puliti.

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