Risposte al Webinar Xrite

Ecco le risposte alle vostre domande lasciate allo staff di Xrite ieri alla fine del mio webinar. Grazie a tutti della numerosissima partecipazione.

 

Q: da un punto di vista operativo, quali consigli per l’utilizzo del ColorChecker Passport durante un matrimonio? Doppio illuminante ad inizio giornata con tutte le fotocamere usate? oppure diversi scatti ?

 

R: Sicuramente per un fotografo di matrimonio è indispensabile avere un profilo a doppio illuminante per ogni corpo macchina (gli obiettivi non influiscono sulla resa del colore, almeno non visibilmente percepibili). Questo rende possibile, per esempio, far corrispondere il colore di un vestito tra due scatti da fotocamere diverse, cosa non così semplice quando si usano i profili standard che possono causare slittamenti di tinta in funzione dell’esposizione o recupero delle alte luci. Durante la cerimonia può essere sicuramente utile avere qualche scatto nelle situazioni più critiche, l’interno della chiesa o al ristorante dove si mescolano numerosi illuminanti. Non è sicuramente pensabile ne tantomeno necessario avere uno scatto del Color Checker per ogni situazione. Bisogna inoltre ricordare che ancora molti fotografi di cerimonia scattano, purtroppo, nel formato Jpeg, di conseguenza questi profili diventano inutilizzabili.

 

Q: scatto usando CR2 di Canon 5D Mark II. perdo informazioni se salvo i miei file in DNG

R: No, solo la compatibilità col software proprietario nel caso di Canon. Cioè dopo aver convertito il raw Canon in DNG, il software Canon non lo apre più.

 

Q: Io HO LR 3 e mi trovo benissimo

R: Mi fa piacere! 😉

 

Q: è possibile calibrare in maniera decente il monitor di un portatile? Nello specifico un MacBook Pro.

R: certo che è possibile calibrarlo e profilarlo in modo corretto! Il problema è che i monitor dei portatili fanno schifo per quanto riguarda la rappresentazione del colore (gamut molto piccoli, schede video a meno di 8bit, ecc.). Ecco perché andrebbero calibrati ma non usati per la gestione o correzione del colore. Io utilizzo la soluzione Colormunki per profilare sia il mio portatile che il monitor fisso…oltre ai vari proiettori che uso durante le presentazioni. Lo uso anche per la stampante assieme all’i1 Pro.

Q: quando si fotografa il target per poi generare il profilo, è necessario avere il bilanciamento del bianco OK ?

R: No, non è necessario bilanciare il bianco nel file raw prima di generare il profilo. È il software che genera il profilo a farlo ignorando qualsiasi regolazione applicata dall’utente al file raw o dng, come giustamente deve essere altrimenti si creerebbe un profilo per la fotocamera ma anche per tutte le regolazioni applicate allo scatto.

Q: cosa intendi esattamante per uno spazio colore lineare ?

R: uno spazio di colore lineare è uno spazio di colore con gamma pari a 1. In pratica questo serve a mantenere la linearità dei dati raw durante il processo, i dati in uscita dal sensore sono infatti lineari e non corretti di gamma. In questo modo le modifiche sono più precise e la correzione di gamma viene fatta in output quando si esporta in Jpeg, per esempio. Se si salva un Jpeg in Adobe RGB98 avrà gamma 2.2 se lo si esporta in ProPhoto, invece, avrà gamma 1.8

Q: Vorrei chiedere se la creazione di un profilo DCP è sempre fatto con doppia illuminante oppure può essere creato anche con una sola illuminante? grazie

R: si può fare sia per singolo illuminante (tipico esempio è la ripresa di Still Life) oppure doppio (fotografia naturalistica, di cerimonia ecc.)

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